martedì 13 marzo 2012

Ho capito una cosa: vivo cercando di "consolarmi" -perchè non sono contenta- con vestiti,possibili vacanze, nuovi sport. Ogni volta che ottengo un contentino mi sento meglio ma solo per poco..perchè poi l'entusiasmo sfuma e mi manca qualcosa e mi sento in gabbia. Evidentemente c'è qualcosa di centrale della mia vita che non mi soddisfa e che mi porta a cercare la soddisfazione in cose piccole e materiali sperando di essere felice.
Ho il presentimento che sia tutto legato alla carriera universitaria e alla mia incapacità di fare scelte MIE e solo MIE. 
Ma la vita è una sola. E non voglio vivere con questa insoddisfazione dentro. Ho buttato impiegato 5 anni di vita in una facoltà, per la quale sono anche portata, ma non sono felice. E' da scemi non finire gli ultimi tre esami e laurearsi. Ma , per allora (ottobre), mi riservo di capirmi (anche con l'ausilio di qualcuno di competente) e di annunciare con sorriso a mille denti ai miei genitori, nel foglio dei ringraziamenti sulla tesi " Cari tutti, ho portato a termine qualcosa cui tenevate enormemente, ora posso finalmente vivere la mia vita: vado a fare l'attrice / barista/ autostoppista/veterinaria/chirurgo/cuoca /capo del mondo . Au revoir!"

6 commenti:

  1. E' una cosa comune quella di auto gratificarsi con qualche regalino, che di solito migliora l'umore giusto il tempo di portarlo a casa, io almeno sono uguale! E non funziona proprio perché c'è insoddisfazione di fondo... Ma quindi tu non sei contenta dell'università che frequenti, l'hai scelta tu o ti sei un po' fatta convincere? Te lo chiedo perché io per esempio ho fatto studi (e per fortuna che mi sono limitata alle scuole superiori, che già sono state u n mal di denti) che non mi si confacevano per niente, solo perché i miei dicevano che erano "giusti"... L'importante è che poi ti servano per trovare lavoro, anche se magari un lavoro che non c'entra niente con la materia in cui ti sei laureata!

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  2. Ciau Fiona,
    scusa se rispondo solo adesso ma sono stata impegnata in una corsa contro il tempo per l'esame.
    I miei hanno insistito parecchio in modo abbastanza subdolo/celato e io non sono stata capace di capire quello che volevo davvero e di impuntarmi.
    Mi è molto pesato fare questa università..anche perchè mi sono sempre e comunque sentita costretta anche per il "ricatto morale" che loro un po' mi fanno..
    La facoltà è Giurisprudenza e spero di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare magari...

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  3. Ho visto che eri un po' presa, e anzi complimenti per il voto! :)
    Beh, penso (da profana totale) che sia comunque una facoltà che può aprire molte porte, non penso che dovresti avere troppe difficoltà a trovare un lavoro, dipende poi da te cosa ti piacerebbe fare! Forse autostoppista magari non è molto consigliabile... :D

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  4. Grazie cara! beh magari autostoppista no..andro' a piedi XD

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  5. Mi permetto un commento "con il senno di poi". Io volevo fare antropologia culturale. I miei non hanno mai cercato di dissuadermi, anzi, ma sapevo che avrebbero preferito qualcosa di un po' più difficile, non essendo io una capra. Alla fine, ho scelto economia, e l'ho fatta bene, molto bene, pur non sentendomi particolarmente legata alla scelta. E adesso che entro nel mondo del lavoro, ringrazio. :)

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    1. Ciau Margherita,
      scusa se ti rispondo così tardi..
      Spero davvero che vada così anche per me.. più che altro voglio trovare un lavoro che mi piaccia( almeno provarci..poi mi adattero' magari).
      E chissà..magari tra un paio d'anni ringrazierò anche io ;)

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